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Andrea Boccelli

Andrea Boccelli ha trovato sicuramente la formula per soddisfare il desiderio conclamato del grande pubblico di melodia, creando uno stile assolutamente duttile e incantevole. Questo stile pero’ e’ da far riferimento al 1993, e nella fattispecie nella prima rappresentazione del ” Miserere tour” di Zucchero a Bassano del Grappa nel 1993 appunto. Luciano Pavarotti, in quel disco duettava con Zucchero in “Miserere”,  ma chiaramente nel tour di Miserere,  Zucchero aveva necessita di avere un tenore.

Zucchero, in quel periodo, ebbe il coraggio di reclutare un tenore non vedente, un tenore che si chiamava Andrea Boccelli. Era un bel ragazza alto, della Toscana. Questo bel ragazzo alto, purtroppo, subi’ un grave trauma agli occhi che lo aveva privato della vista alla prematura eta’ di 12 anni.

La propria famiglia aveva insistito perche’ studiasse in un istituto specializzato. Ma Andrea Boccelli, non solo aveva frequentato l’istituto specializzato, ma arrivo’ alla laurea in giurisprudenza, e nel frattempo, mentre si laureava, suonava il pianoforte nei piani bar.

Nel 1993 cercavano un tenore per “Miserere”, per fare una demo da far ascoltare a Big Luciano a Filadelfia il giorno dopo. Quando Pavarotti ascolto’ la interpretazione chiamo immediatamente Zucchero e gli disse che non v’era necessita’ di cercare un altro tenore, visto che Andrea Boccelli andava piu’ che bene.  Zucchero, dal canto suo rispose a Big Luciano, che egli era sicuramente piu’ famoso, una volta che l’album usci’, la crew decise di portare Andrea in Tour. Nessun discografico, era disposto pero’ a scommettere un penny sul successo di Boccelli. Ma una fanciulla di nome Caterina Caselli lo mise sotto contratto e lo mando’ a Sanremo giovani, ove vinse nel ‘94 il girone “Nuove Proposte”, con la ormai leggendaria “Il mare calmo della sera”.

Nel 1995, Andrea Boccelli arrivo’ (solo) quarto con la canzone “Con te partiro’”. Possiamo battezzare l’inizio della carriera di Andrea dal 1994, ed e’ stata una carriera strepitosa, Boccelli ha conquistato Paesi refrattari alla musica italiana come il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America.

Perche’? Come quando ho iniziato l’articolo, era da molto tempo che il pubblico internazionale aspettava un tenore italiano che riuscisse ad unire il tipico bel canto all’italiana applicato al melodramma, alla canzone napoletana, o solo alla musica leggera. Per inciso, riuscire a trovare un interprete della musica italiana con un repertorio originale che fosse duttile a tal punto di poter duettare in simbiosi con star internazionali.

E cosi’ Andrea Boccelli, inizio a duettare con Sarah Brightman nel brano “Time to say goodbye” e anche in ” Funiculi’ Funicula’” con John Miles.

La duttilita’ di Andrea da’ ampio esempio con Celine Dion mentre duetta in “Prayer”, e anche in “Nel Cuore di lei” con Eros Ramazzotti.

Tra gli artisti con cui il tenore ha collaborato, ci sono: Céline Dion, Lorin Maazel (che con il violino ha accompagnato Bocelli in «Sentimento»), Stevie Wonder e Christina Aguilera. In «Incanto» Bocelli ha duettato poi con la fidanzata, Veronica Berti (con lui nella foto) 12 gennaio Romanza Cd del debutto internazionale, uscì nel ‘ 97. Trascinato da «Time to Say Goodbye», duetto con Sarah Brightman, ha venduto 16 milioni di copie.

Lunga vita ad Andrea Boccelli.

Categorie:Vivo per lei Tag:
  1. Mario
    28 ottobre 2009 a 18:40 | #1

    Andrea Bocelli è un grande, lo sappiamo tutti! Mi auguro che canti insieme a Zucchero, anche lui un colosso musicale. Infatti, di Andrea Bocelli e della musica italiana in genere se ne parla un sacco in Olanda. Credo che Andrea diventerà il prossimo Pavarotti.

  2. admin
    28 ottobre 2009 a 19:10 | #2

    Vero verissimo, Zucchero è un colosso….
    Bocelli è davvero un cantante unico, riesce comunque sia a dare valore aggiunto a tutto cio’ che canta, come Celine Dion, e pochi cantanti hanno questa forza….
    Che ne pensate non è cosi?

  3. 30 novembre 2009 a 16:09 | #3

    Bocelli ha la fortuna di avere una voce eccezionale e la sfortuna di avere un difetto che forse gli ha impedito una carriera veramente grande nell’opera lirica ma che non è stato un ostacolo per la musica commerciale e per un enorme successo di pubblico

  4. admin
    4 dicembre 2009 a 12:09 | #4

    Se il difetto di Andrea Bocelli, è la sua cecita’ non lo vedo molto come difetto, anzi proprio il fatto di essere cieco, ha dato una percezione sopra le righe della sua sfumatura canora. Andrea Bocelli è un grande!

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